
Peter Thiel
Aprire a Milano la scuola dove i figli insegnano ai padri a investire
Ha comprato a Milano il palazzo di una banca chiusa e ha fatto portare via i banchi degli sportelli. Al loro posto ha messo tavoli per due, uno basso per il figlio e uno alto per il padre. Ha chiamato la scuola Father & Son Capital. Ha affidato alla Thiel Fellowship, fondata da lui nel 2011 per aiutare giovani imprenditori a lasciare l’università, la selezione degli allievi. Questa volta ha invitato anche i genitori a sedersi in aula. Ogni ragazzo ha portato un’idea per guadagnare denaro in un modo nuovo; ogni adulto ha portato un mestiere, contatti o un bilancio. A Lugano ha aperto un laboratorio di pagamenti, investimenti e proprietà digitale. Fra Bergamo, Brescia e Vicenza ha acquistato quote di aziende che i giovani hanno osservato con occhi freschi. A chi veniva da una famiglia senza imprese ha assegnato un mentore e lo stesso accesso ai finanziamenti. Entro dodici mesi ha impegnato il miliardo in sedi, software, borse, riprese televisive e quote di centoventicinque nuove società. La scuola ha venduto corsi, abbonamenti e formazione alle imprese; dal secondo anno ha coperto anche maestri, edifici e apparecchiature. Ha respinto le iniziative che guadagnavano scaricando perdite sui clienti. La prima sera un industriale si è presentato con quarant’anni di bilanci in una cartella di cuoio. Sua figlia gli ha chiesto di lasciarla alla porta. Il mattino seguente il padre è tornato per firmare il primo contratto da consulente della figlia.